Atlante interattivo delle derive amorose
Trasformare il caos amoroso contemporaneo
in un paesaggio naturale, ordinato
e navigabile attraverso le emozioni.
Proviamo tutto, sappiamo dire poco.
Loveland è un sistema per riconoscere le emozioni, tradurle in territori e renderle navigabili: otto arcipelaghi, oltre cento figure. Lo abbiamo costruito e poi applicato all'amore. È il primo territorio che abbiamo disegnato. Non sarà l'ultimo.
Per le persone
Scegli un'emozione, entra in un arcipelago, attraversa le figure dell'amore accompagnate da film, libri e musica. Ogni visita costruisce la tua mappa.
Da tenere in mano
Il libro che raccoglie gli arcipelaghi, e gli strumenti per orientarsi. L'Astrolabio traccia dove sei stato, cosa ti ha trattenuto, cosa hai lasciato.
Per i luoghi pubblici
Biblioteche, musei, scuole, festival: riorganizziamo un patrimonio per stati d'animo invece che per categoria. Chi entra non consulta un catalogo — riconosce qualcosa di sé.
Contro l'analfabetismo emotivo: dare un nome a ciò che si prova è il primo strumento per attraversarlo.
Il progetto
Tutto è iniziato da un'osservazione: guardando i social con attenzione, emerge che una parte sempre più consistente dei contenuti — meme, voice note, thread, reel, post di sfogo — riguarda le stesse cose. L'attesa di un messaggio che non arriva. La persona che si fa viva solo di notte. Il ghosting.
Miliardi di persone nominano le stesse figure senza saperlo, senza che nessuno le abbia mai davvero nominate.
Loveland raccoglie queste figure — classiche e contemporanee — e le rende navigabili attraverso le emozioni. La stessa figura cambia radicalmente in base a come la si affronta: l'attesa vissuta nell'angoscia è opposta all'attesa vissuta nella fiducia.
Non è una cura. È un modo di reggere l'amore.
Ideatrice e autrice di Loveland
Progettista di significato.
Prende temi complessi — emozioni, archivi, città, memoria, tecnologia — e li trasforma in mappe, percorsi, oggetti narrativi e format esperienziali: cose che le persone possono capire e usare.
Il suo lavoro connette filosofia, intelligenza artificiale, ricerca e narrazione, tra musei, istituzioni culturali, educazione e luoghi fisici. Trasformare concetti invisibili in qualcosa di navigabile è il mestiere che ha scelto.
Loveland nasce da qui. L'amore è il primo territorio invisibile che ha deciso di mappare. Non sarà l'ultimo.
Entra in Loveland
Orientarsi tra le emozioni nelle forme d'amore contemporaneo.
Un progetto di Roberta Bruno
Otto arcipelaghi da attraversare, una mappa che si costruisce mentre la percorri.
Emozione
Desiderio
Arcipelago dei Coralli
Emozione
Gioia
Arcipelago delle Scie
Emozione
Fiducia
Arcipelago degli Estuari
Emozione
Nostalgia
Arcipelago delle Dune
Emozione
Delusione
Arcipelago degli Iceberg
Emozione
Gelosia
Arcipelago delle Ragnatele
Emozione
Confusione
Arcipelago delle Nubi
Emozione
Angoscia
Arcipelago dei Vortici
01
Loyde, il pavone guardiano della soglia, ti pone una domanda: come vibra il tuo cuore rispetto all'amore? Dalla sua coda scegli una delle 8 emozioni. Quella scelta è il tuo ingresso nell'arcipelago.
02
Ogni arcipelago è un territorio con figure amorose — classiche e contemporanee — da esplorare.
03
Continua ad addentrati nella figura dell'amore scelta. Vai alla deriva tra le figure dell'arcipelago. Salta leggendo la stessa figura dell'amore dal punto di vista di un'altra emozione, e atterra in un nuovo arcipelago.
04
Ogni visita costruisce la tua mappa personale. Film, libri, musica accompagnano ogni figura — per avvicinarsi all'amore in modo protetto, attraverso la finzione.
05
Attraverso l'astrolabio ripercorri il tuo percorso — le figure attraversate, le emozioni che hai scelto, i frammenti che hai lasciato.
Ogni figura dell'amore in Loveland è accompagnata da riferimenti letterari e cinematografici — classici e contemporanei. Non come decorazione, ma come meccanismo.
Quando guardiamo un film sull'abbandono, quando leggiamo un romanzo in cui il protagonista aspetta una risposta che non arriva, quando riconosciamo in un personaggio la nostra stessa paura — non stiamo osservando da fuori. Stiamo attraversando quell'emozione in forma protetta.
La finzione è usata qui come allenamento emotivo. In Loveland l'esploratore può avvicinarsi in modo laterale alle proprie esperienze, riconoscendole nel riflesso di qualcosa d'altro — senza restarne incastrato.
Il ghosting non viene spiegato con il linguaggio della psicologia clinica. Viene avvicinato attraverso un film, una canzone, una frase. Qualcosa che permetta di dire "sì, è proprio così" — senza che nessuno glielo abbia detto direttamente.
Un film sull'abbandono permette di fare esperienza dell'abbandono senza viverlo. La distanza dello schermo protegge, ma l'emozione è reale.
Leggere di un personaggio che attende una risposta che non arriva è leggere di sé. La finzione nomina quello che non sappiamo dire.
Una canzone raggiunge l'emozione prima che la ragione la possa difendere. È il riferimento più immediato, il più difficile da ignorare.
Loveland non offre soluzioni al mal d'amore. Lascia aperta, in un atlante, la possibilità di navigare nel territorio sconosciuto dell'amore in sicurezza — esplorandone le zone più oscure, o risalendo leggeri a toccare il cielo.
Attenzione — la deriva
Quando si scende troppo a fondo nella figura che si sta esplorando, il voler capire rischia di diventare un incastro. Il paesaggio naturale dell'angoscia può essere così coerente da non lasciarti più vedere l'uscita.
A quel punto Loveland ti mostra dove sei — e ti offre la possibilità di ricominciare dalla mappa degli arcipelaghi.
Ogni arcipelago è rappresentato in forma frattale — struttura invisibile che nasce da regole semplici. Il corallo ripete in ogni sua parte la sua intera forma. La ragnatela rivela la stessa geometria all'infinito. I frattali sono la firma dell'universo: costruiscono qualcosa di complesso partendo da regole semplici, ordinato e infinitamente vario.
Puoi esplorare una figura sempre più a fondo — il ghosting, l'attesa, l'abbandono — scendendo nella struttura del frattale. Più vai in profondità, più la figura diventa dettagliata, precisa, specchio delle tue dinamiche più intime.
Puoi navigare tra figure diverse ma sotto la stessa emozione di partenza. Nell'arcipelago dei vortici: dall'attesa al ghosting, dall'assenza al breadcrumbing. Stessa luce emotiva, figure diverse — finché non sei pronto a cambiare prospettiva.
Il salto è un atto ingiustificato di libero arbitrio. Scegli una nuova emozione: il vortice scompare, l'arcipelago degli estuari prende forma. Ti ritrovi nella stessa figura — l'attesa — ma in un mondo affettivo opposto. L'innamorato che attende nell'angoscia e quello che attende nella fiducia abitano la stessa figura, ma mondi diversi.
Il tuo oggetto di viaggio
Non è lineare come quelli che abbiamo noi. È tondo, come una bussola. All'interno si vede l'itinerario del viaggio intrapreso — forme, linee e colori che tracciano le emozioni esplorate, le figure attraversate, i salti compiuti da un arcipelago all'altro.
Come i più bei viaggi, alla fine potrai portare con te qualcosa. Il percorso sarà tracciato: com'era la tua navigazione, a che velocità andavi, quali figure hai affrontato e quali evitato. E soprattutto cosa hai lasciato.
La struttura
8 settori emotivi sull'anello esterno, come i segni su una bussola d'amore
Le connessioni
Linee che uniscono le figure attraversate, uniche per ogni navigatore
La velocità
Il peso dei tratti racconta quanto tempo hai sostato in ogni figura
La traccia
Ogni passaporto è diverso. Perché ogni viaggio nell'amore è irripetibile
Lo stesso alfabeto che mappa l'amore può leggere qualsiasi patrimonio culturale.
Musei, librerie, scuole, festival, aziende: trasformiamo collezioni, spazi e contenuti in territori emotivi da attraversare. Chi entra non consulta un catalogo — riconosce qualcosa di sé, e sa dove tornare.
Loveland è il primo territorio che abbiamo disegnato. Non sarà l'ultimo.
01
Percorsi immersivi per esplorare emozioni, relazioni e dinamiche di gruppo attraverso le figure dell'amore. Aprono conversazioni che restano.
02
Escape room, giochi e percorsi narrativi in cui il pubblico non guarda un contenuto: lo attraversa. La navigazione emotiva diventa esperienza fisica.
03
Il vostro patrimonio — opere, collezioni, cataloghi, spazi — riorganizzato per stati d'animo. Una mappa che il pubblico può percorrere, e in cui può tornare.
Con chi lavoriamo
Biblioteche e librerie indipendenti · Musei e fondazioni culturali · Scuole, università e accademie · Festival e spazi espositivi · Centri di ascolto e associazioni relazionali · Case editrici e riviste culturali · Community e media indipendenti · Aziende attente al tema umano
Stiamo scrivendo la mappa delle emozioni umane. Loveland ci ha dato l'amore. Volete darci il vostro?
Scopri il percorso adatto a teIl libro · già disponibile
Gli arcipelaghi, le figure e le parole che danno forma all'amore, raccolti in un volume da tenere in mano mentre si naviga. Non un progetto futuro: il libro è pronto e può essere spedito.